Mr. Urmson, I suppose.

Arriveranno anche a Milano, le auto senza pilota, e spopoleranno.

drivelesscarMa mica perché sono di moda, o supertech, o perché la fa Google.
Piuttosto, la questione è che rispondono perfettamente a una esigenza sociale e cittadina, magistralmente espressa da Chris Urmson, appunto di Google:

Lots of people aren’t paying attention to the road. In any given daylight moment in America, there are 660,000 people behind the wheel who are checking their devices instead of watching the road.

Intendiamoci: questo non è il posto per parlare di tecnologia e digitalizzazione e internet delle cose. Ma io pencolo tra hinterland e città e se scambio nelle parole di Urmson “America” con “Padana Superiore”, o “Palmanova”, o “Viale Abruzzi”, o “Fulvio Testi” il risultato è diverso giusto di qualche virgola. Più che altro per quello che si guarda al posto della strada.

Io per esempio guardo le altre vetture. Quello che ci succede dentro. Quello che guardano gli altri guidatori invece della strada.

Eroiche sono le mamme che vedo dai finestrini mentre aspetto lo scattare del verde di un semaforo dieci macchine più avanti. Portano il bimbo a scuola, le mamme, e gli fanno fare colazione -ovviamente sul sedile di dietro- con yogurt bio e cucchiaini di plastica tra un “prima-seconda-freno”. Tra i lettori di giornale, che stendono le pagine sul cruscotto o sul sedile del passeggero, mi stupisce quanto poco sia frequente la Gazzetta, che probabilmente viene percepito come giornale d’approfondimento di cui non si possono solo scorrere i titoli tra una frenata e l’altra. Tra i phonecaller fan curiosità quelli che si infilano le cuffiette per parlare, perché  la maggioranza gesticola e quindi le mani sul volante non le tiene lo stesso.

Ieri o ieri l’altro, complice lo sciopero e la conseguente coda immobile, un signore coi capelli matti sulla Padana ha adocchiato degli asparagi selvatici che crescevano stoicamente in una aiuola, ha tirato il freno a mano ed è sceso a raccoglierli. Me li ha mostrati con orgoglio a ha sillabato, per farsi capire nel traffico, “Buo-ni nel ri-sot-to”.

Per tutti loro, metro e pullman non sostituirebbero mai l’auto. Ma la driveless car li libererebbe da un sacco di pensieri, tra cui rimettere la marcia prima di rimettere in folle.

Ma immagino anche che qualcuno ci perderebbe, nel passaggio alla guida meccanica.

Carrello portaspesa porta spesa nylon colorato con telaio in metallo-Verde Mela-SIQ24756VA_0

Uno sarebbe quel Vecchio pedone, che sono sicuro non si chiami Umerson e vedo tutte le mattine al semaforo con via Teodosio. Dico quel pedone pensionato che immancabilmente mi attraversa la strada quando scatta il verde -il verde per me, atteso come la liquefazione del sangue di San Gennaro a Napoli-, trascinandosi il carrellino porta spesa verde militare e maledicendomi per la mia fretta. Si alza alle sei, questo pedone, esce dal suo appartamento al quinto piano senza ascensore -edilizia convenzionata, preso quando gli è morta la moglie ed è rimasto solo, che tre stanze erano troppe da gestire e adesso pure una, col televisore sempre acceso, rimbomba come la cattedrale- con la scusa di andare a far la spesa.
In effetti ci va, nei negozi, appena aprono. Ma poi mi aspetta dietro l’angolo. Credo anche per venti minuti. Quando mi vede spuntare, finge di passar per caso e mi guarda in faccia, ma proprio negli occhi, trascinando la gamba fintamente invalida con ostentata lentezza. Mi fa penare, mi maledice, mi scarica contro tutto quello che gli viene in mente. E torna a casa, credo un pizzico più rilassato, pensando magari che potrebbe svegliasi con calma alle nove, bersi un caffé in santa pace e andare al supermarket quando ci sarebbe solo lui tra le corsie. Potrebbe fare tutto questo, certo, ma poi con chi se la prenderebbe? Con chi parlerebbe, anche solo nel moversi di gengive delle sue madonne che non riescono a rompermi il parabrezza?

Chi manderà al diavolo, questo pedone, quando arriveranno le macchine del signor Umerson? Verso chi masticherà bestemmie? Che occhi incontrerà nella sua uscita per il mondo?

Se manco un vaffanculo guardando in faccia qualcuno mi faranno dire, che futuro sarà?