Selfie spettinato.

Eccolo, il selfie. E si notano capello e barba spettinati.

Alessandro Mauri; Neppure

 

Bene. Ho autopubblicato un libro che parla di piccole storie di una piccola Milano. Ho autopubblicato, ovvero ho fatto tutto da me, con il supporto di un gentile editore online.

E adesso?

Ci sono un sacco di cose da sapere sul selfpublishing. Esiste persino una accademia – ottima!- sull’argomento. Ci sono strategie di marketing, di social media, di SEO nei commenti. Un sacco di cose da pianificare. Se non lo fai, va da se’, ciccia. Buio. Oblio. Anzi peggio: indifferenza nell’eternità del limbo informatico. Roba da film di fantascienza anni ’80. Un destino da evitare, ovviamente. Quindi mi sono attrezzato.

Ho scelto Niccolò Fabi. Quello dei capelli, la canzone. Sono passati un po’ di anni, ok, ma insomma basta andare su youtube.

(KIKA) Niccolò Fabi

Insomma, è questo qui.
No, non è il testimonial del libro, e sono dolorosamente consapevole che mettere la sua faccia nello stesso post con un mio selfie mi farà perdere punti, se non altro nel paragone, ma è che abbiamo qualcosa in comune.

 

Anche per me i capelli -ondulati, incorreggibili, irredenti da balsami e lozioni e, da un po’, striati di bianco – sono la cosa di me che mi assomiglia di più. Non mi piacciono, in generale, le strade dritte, asfaltate, ordinate. Non mi piacciono e francamente non sono capace di starci sopra. Non sono bravo a seguire programmi e schedulature, perché finisco per perdermi nelle cose che mi succedono mentre mi succedono. Ah, credo che la mia scarsa puntualità con i post di questo sito sia un bell’esempio di cosa intendo. Uff. Le pettinate della vita, poi, finora mi hanno insegnato a essere più educato, ma niente da fare sull’impulsività, temo.

E ovviamente il bianco che ruba spazio al castano… Macché esperienza. Significa che il tempo è sempre meno, mi sa.

Ho autopubblicato un romanzo. E adesso?
Adesso ne parlo. Dove capita, con chi capita. A volte in modo organizzato, a volte per ridere, altre per sbaglio. Si può parlare di un romanzo per sbaglio? Certo: basta averlo in testa da abbastanza tempo. Basta averlo che ti gira tra lavoro e amicizie e vacanze in modo così insistente che per te è scontato, anche se per gli altri sconosciuto.

Ho autopubblicato un romanzo e adesso?
Adesso devo gestire il disordine e farvelo leggere. Altrimenti capace che non ci si capisca più.