Pecore, galline e designer: Ventura-Lambrate ti amo.

Nel fine settimana, siccome a Milano c’era la Design Week, sono andato qui.

 

Design-Week_MIlanese30giorni

 

Pecore, galline, fieno. Molto naturale. Molto verde.
E molto hipster. In effetti ero in piena Ventura-Lambrate, a chiedermi cosa voglia dire davvero fare il designer in un mondo in cui mezzo boccone di formaggio di pecora – probabilmente quella pecora lì della foto – costa quanto un viaggio nell’hinterland, in una vera cascina, compreso di aperitivo, pranzo alcolico, e bacio accademico dalla mugnaia.

Contadine_Padovane_Ventura-Lambrate

 

 

 

(Foto presa in prestito dal Calendario delle Contadine Padovane 2015, non necessariamente indicativo dell’aspetto reale della mugnaia succitata)

 

 

 

 

Alla design week io andavo da sprovveduto. Non so nulla, ma proprio nulla ma nulla al cubo di design. E, da completo sprovveduto, ho trovato nell’ordine:

  • un architetto che progetta sedie, ma deve ancora trovare il materiale che le faccia funzionare, quindi fa vedere i modellini di carta. E i prezzi. In pratica sono sedie che se ti appoggi collassano, e siccome hai speso migliaia di euro per prenderle collassi un po’ pure tu;
  •  una stilista olandese carinissima che fa vestiti in capelli umani. Nella sua mostra non vedi nulla, perché è al buio e i capi si toccano e basta. Sembra di stare al canile ad accarezzare i cuccioli, ma le giacche non leccano. Almeno quelle che ho provato io;
  • uno studio del Meridione che, ispirandosi alla sua terra, ha inventato una lampada (lu Sule) con i colori cangianti dell’acqua (lu Mare) che si regge appena su tre asticelle tipo zampe di ragno, in modo da oscillare ad ogni corrente d’aria (lu Ientu), e però adesso non potava farmela toccare perché aveva dovuto imbacuccarla in un imbracamento peggio dei lavori del Duomo visto che avevano ceduto le zampette. “Però non è che in una casa c’è corrente“, mi ha assicurato sorridendo, probabilmente senza capire gli almeno due doppi sensi presenti;
  • una tizia che faceva ritratti bruttissimi ma tutti glieli chiedevano perché erano gratis;
  • un tizio che si è messo a parlare con voce sguaiata di auto durante uno spettacolo teatrale, che tutti gli facevano shh ma poi si è scoperto che è pieno di soldi e allora ha offerto lo spumantino a tutti, me compreso. Spumantino pessimo, comunque.

Ventura-Lambrate_conterossoOra non è che abbia le idee molto più chiare su cosa significhi essere un designer oggi, però, se fa testo quello che ho visto a Ventura-Lambrate, evidentemente ha a che fare con il diversi molto. E far divertire gli altri.

A parte quelli che pagano, cioè.

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