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Divieto di leccarsi e altre censure.

Povero gatto. Ferito e mazziato.

Gatto_milanese_collarino

 

L’ha morso una volpe. Pare che nei campi della Martesana ce ne siano ancora. La veterinaria ha inciso, disinfettato e ricucito la ferita, specificando però il divieto assoluto alla leccata. Che, per un gatto, è un concetto difficile da capire. Soluzione?

Il collarino elisabettiano. Non vi dico le scene.

 

Se mai dovesse capitarvi di essere un gatto, sappiate che non avere una visione periferica comporta la paranoia. Inizierete a:

1- camminare all’indietro,

2- avere problemi a mangiare e bere,

3- sentirvi castigati dalla vita e vittime della più grande ingiustizia cosmica,

4- smettere i sentirvi gatti.

Anche perché, se mai vi capitasse di essere gatti, capireste subito che fa parte della vostra natura leccarvi, e che il fatto stesso di vedere questo comportamento censurato vi alienerebbe, stranierebbe, disfelinizzerebbe (questo è un neologismo. Vedere alla voce “petaloso“).

Per quanto vedere il mio gatto censurato nella sua felinità sia spiacevole, devo dire che in questa settimana Wellington -che poi è il gatto in questione – è in buona compagnia.

Zerocalcare è stato censurato per aver nominato Carlo Giuliani. Hanno prima oscurato la sua pagina e quindi rimosso il post in cui, semplicemente, comunicava agli interessati che sarebbe stato in una tal piazza in una tal data, per commemorare e ricordare quello che successe durante il G8 di Genova. Commenti negativi assortiti, un po’ di trolling, e zac, fuori da FB.

Se per Zerocalcare, tutto sommato, la piccola censura è stata indolore, il reporter bielorusso Pavel Sheremet non è stato così fortunato. Lui è saltato in aria in Ucraina, nell’auto della sua compagna. Pare che si fosse fatto molti nemici tra gli apparati democratici di Mosca, visto che in generale non le mandava a dire. Non l’avevate mai sentito? Beh, da adesso mi sa che lo sentirete ancora meno.

turchia-censura_epurazioni

 

E, tornando sugli apparati democratici, non se la passano troppo bene neppure in Turchia. Epurazioni post quasi-golpe. Forse riconoscete l’immagine, qui per gentile concessione di Google (tutti i diritti vanno ai proprietari).

 

La cosa che personalmente non capisco è come succede che, per il golpe tentato e fallito dai militari, vengano cacciati e arrestati i rettori delle università. Certo, potremmo cavarcela con un bel cose-turche!, ma temo non sarebbe neppure divertente.

Insomma, per il mio gatto di provincia si potrebbe quasi dire mal comune… eccetera. Ma, se mai vi capitasse di fare il gatto, sapreste immediatamente che i luoghi comuni sono solo una delle tante cose che vale la pena di ignorare.

A differenza della censura, che è sempre inaccettabile.