Pacco a Milano. Bomba.

No, non questo. Anche se in effetti questo genere di pacchi vanno per la maggiore, specialmente sulla metro verde di Centrale.

Pacco_Bomba_corriere

Fa meno notizia ma certamente infastidisce di più il milanese verace  –non necessariamente imbruttito – constatare come il pacco all’ultimo minuto sia ormai di moda.

Solo questa settimana, tra la stazione di Lambrate e viale Monza, me ne sono toccati quattro. Considerando che la mia agenda non è esattamente quella del cardinale Scola e che cerco di prendere al più un appuntamento importante al giorno, siamo alla sconveniente media di più di un impegno ogni due paccato. Ovvero: annullato più o meno all’ultimo momento senza addurre motivazioni. A Milano, ok?

Pacco numero 1: presentazione dal cliente. Arrivo e il cliente non c’è.

Pacco numero 2: appuntamento con uno studente. Aspetto aspetto aspetto e lo studente non arriva. Ne arriva un altro, per dire, che aveva appuntamento un’ora dopo.

Pacco numero 3: corso di formazione. Io arrivo primo in aula, apro il pc e mi faccio i fatti miei. Arrivano alcuni compagni alla spicciolata. Chiacchiere. Cazzeggio. Poi siccome è passata mezz’ora, ci si comincia ad alzare. Ad andare a fare altro. Così.

Pacco numero 4: cena tra amici. Fissata in anticipo. Annullata in ritardo. Ovvero dopo l’inizio della cena medesima.

4 pacchi a Milano. Quattro persone che non si sono sentite in colpa e infatti non hanno fatto il gesto di avvisare, avvertire, scusarsi. Per quattro volte l’idea del tempo altrui come disponibile, scontato, automatico.

Quattro solitudini immeritate, come direbbe Benni, quattro piccole delusioni, quattro finali alternativi assai meno sostanziosi dei finali immaginati. Quattro stronzi, in definitiva. E quattro attacchi di furia cieca e irragionevole, figlia dell’ingiustizia cosmica dell’altrui dabbenaggine.

Vabbeh. Tre furie cieche etc. Tre, perché uno dei pacchi l’ho tirato io. Io, milanese con ritmi, puntualità e orologi biologici milanesi. Io, milanese che sulla moleskine si annota anche quando compra i fumetti.

Agenda_Milanese_pacco

Vorrei poter dire che è stata colpa di un pacco bomba sulla metro. Per qualcuno, lunedì, sarà pure stato vero. Tuttobloccatoinmetro, scusaciao.

Invece, più semplicemente, avevo dimenticato un altro impegno, anche quello preso per tempo, anche quello fissato, quello però mantenuto, con voli rocamboleschi sulle scale e telefonate di scusa per il possibile ritardo.

Alla cena che ho paccato non posso accampare scuse, insomma. Ma forse consolerà sapere che chi organizza i gironi infernali ha pensato di regalarmi un anticipo di contrappasso, facendomi subire, con perfetto tempismo, le stesse rabbie e gli stessi disagi creati ad altri.

Pazzesco a Milano anche la vita a volte è giusta: quando sbaglio, pago. Quando pacco, vengo paccato.