Ricominciamo a scrivere di cani

Se devi ricominciare, ricomincia dai cani.

muso di setter irlandese

Back in action dopo tantissimo tempo, che moltiplicato per la velocità del web fa tantissimissimissi[…]missimo tempo. Ci siamo un po’ persi di vista: è normale che non vi ricordiate, è normale che non mi ricordi io.
E allora per riprendere la mano ricomincio da quello che ho già in casa: un vecchio racconto, rimesso a nuovo con l’esperienza dei 42.
Che, come sanno tutti gli Autostoppisti Galattici, è un numero speciale.

Ricomincio dal conosciuto: raccontare. Quello che succede a Milano e nel suo hinterland. Le piccole storie. Le piccole persone. Quelle che senza ci resta un sacco di spazio tra le cose e le persone grandi. Raccontare mettendo insieme qualche esperienza in più, quasi sempre per piccoli testi di narrativa allegati a fine pagina, che hanno un respiro diverso dai post.

Mentre scrivo, nella Milano Metropolitana ci sono tremilioniduecentodiciottomila abitanti e rotti. Mi dò quindi il primo obiettivo: 322 lettori. Uno ogni diecimila, più o meno. Senza scadenza, senza affanno. Senza influencing e senza #. Un po’ alla vecchia maniera, via.

Cacciatore e cane

Sì, vabbeh, tutto bello… Ma cosa vuoi far leggere?
Giusto: cosa? Di cani, ad esempio…

Il setter irlandese possiede il tipo di grazia che in una donna si manifesta portando con naturalezza un tacco a spillo. Le zampe sottili, i piedi piccoli ma con cuscinetti modellati, l’aria allampanata. Mirka e Brina erano modelle quando passeggiavano e una meraviglia della balistica se lanciate in corsa
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