Montanelli con macchina da scrivere

A cosa serve la statua di Montanelli

Anno 2050. Chi è quel signore con la macchina da scrivere sulle ginocchia?

 

Un pedofilo. Un fascista. E un razzista. E un uomo di destra. E un anarchico. E un conservatore. Cioè monarchico. Però democratico. E guerrafondaio. E gambizzato.
Così dice il Social sui miei smartglass ultimo modello. E così dice l’#. Anzi: gli #. Quanti #, valli a capire.

Ok Google, ma allora perché gli hanno fatto una statua? Erano tutti fascisti, o pedofili, o razzisti prima del 2020? C’è voluta la pandemia per svegliarli? E poi: non hanno già tirato giù tutte le statue dei cattivi modelli? Come è rimasta su questa?

Dice allora Google che era anche un giornalista e uno storico. Cioè? Cioè uno che scriveva le notizie. Che riportava i fatti. Che mostrava degli scorci di realtà per come la interpretava, senza piaggerie e senza pastrugni. Insomma, quello che scriveva cosa ha mangiato questa sera il Presidente Salvini (passato di verdure ITALIANE coi crostini, doppio pollice su se hai problemi di flatulenze come il tuo Capitano, smile-smile e CIAONE-AMICI), chi ha pagato l’omertà delle comari di Roccaprosciutta (la Curia e il prevosto, per quella storia brutta di gerontofilia, faccia-arrabbiata-faccia-arrabbiata), chi vuole ingannarci con le nuove antenne per il 10G (che fanno venire l’eczema FOTO-DI-MUCCA-CALIFORNIANA-CON-L’ECZEMA e rendono sterili le pancine lacrimuccia-lacrimuccia), prima che ci fosse il Social e che tutti potessimo raccontarci quello che vediamo e che sentiamo e che crediamo e che pensiamo e che ci piace e che capiamo.

Poveraccio, chissà che fatica. Chi glielo ha fatto fare. D’altronde doveva essere dura la vita ai tempi suoi, con i Napoleone e gli Hitler, quando ancora non c’erano l’acqua corrente in casa e le stampanti 3D. Mica come per noi del 2050. Beh, quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo, dice Google, che mi segnala come suggeriti Storia d’Italia (non-voglio-acquistare) e la wikiquote il giornalista deve tenere il potere a una distanza di sicurezza. Chissà che sono. Ci penserò dopo aver guardato questo cane che canta l’Inno di Mameli. Smile-smile, pollice-su.

Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla.
E chi non sa leggerla?

 

Amen.